Giù le mani dal Volontariato ittirese ! Le invadenze del Sindaco Orani

Pubblicato il da abbadorzusolidale.over-blog.it

 

Comunicato Stampa

conferenza oristano


 << La politica stia lontana dal Volontariato e dal libero associazionismo >> è questa la parola d’ ordine della Associazione Abbadorzu Onlus, che ha diramato un proprio documento.  << Siamo indignati ed offesi dal comportamento singolare del Sindaco Orani che, in dispregio delle elementari regole della buona educazione istituzionale e del rispetto della dignità sia personale che associativa dei nostri volontari, si permette di invadere pesantemente un settore, quello del volontariato, che della propria autonomia decisionale ne ha fatto un pregio ed un valore. Mentre da parte nostra si cerca di creare un disegno progettuale collettivo, individuando un obiettivo ben preciso da raggiungere, attraverso le azioni e le buone pratiche quotidiane assistiamo, ad opera del Sindaco, ad una cattiva ed inopportuna politica di intromissione e di opposizione nonchè la volontà di favorire la frammentazione e le divisioni in un settore nevralgico ed in continua espansione quale quello del volontariato. Quello che non viene fatto emergere con forza – continua il documento di Abbadorzu Onlus - è che i cambiamenti nella società ittirese in questi anni, hanno trasformato anche il nostro modo di essere volontari. E proprio per non rischiare la frammentazione di questo mondo dobbiamo scegliere in fretta la strada migliore da percorrere che è quella di sradiacare dalle nostre organizzazioni il controllo asfissiante che la politica locale, già da troppo tempo e il più delle volte per interposta persona, tenta di imporre. Crediamo che ognuno deve fare la propria parte per le competenze che gli spettano. La politica deve amministrare al meglio la comunità, cosa di cui noi da sempre dubitiamo, e deve smetterla di fare distinzioni tra i belli ed i brutti. Non solo nel settore del volontariato ma in tutte le espressioni libere nel campo artistico e culturale. E’ tempo che l’ associazionismo si liberi da tutti i lacci, alcune volte troppo stretti, che lo tengono avvinghiato pericolosamente alla politica. Il volontariato sociale e culturale dovrà essere un 'contenitore' capace di fare sintesi di tutta la progettualità futura di cui si sente il grande bisogno, favorendo quelle ricadute positive in termini occupazionali per il volontariato e in generale per tutto il terzo settore. Crediamo fortemente che sia tempo di tracciare le "Linee guida per la semplificazione amministrativa e la valorizzazione delle associazioni e tutti gli attori del Terzo settore nell'ambito dei servizi alla persona e alla comunità”. Altro che dividerci, dobbiamo essere tutti uniti tenendo lontana certa politica soffocante e inconcludente. Ecco allora – continua il documento - l’ esigenza nello smarcarsi da certe pratiche proprio per evitare che i nuovi mandarini  del politburo poco democratico e molto invasivo possa inquinare ed avvelenare ancora una volta la nostra preziosa e comunità. >>  

Ittiri, 25.11.2011

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